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L’acufene o tinnito è generalmente definito come una percezione di suono in assenza della vibrazione di un corpo elastico esterno. Questa definizione, se appare utile a differenziare i tinniti dai somato sound, non è idonea a distinguerli  dalle allucinazioni psichiatriche. Né  questa soluzione definisce un limite temporale di durata della percezione importante  per distinguere il tinnito patologico da quei rumori occasionali che tutti noi ogni tanto percepiamo. Una definizione completa appare necessaria non solo per ottenere studi epidemiologici omogenei ma anche per impostare corretti e personalizzati schemi terapeutici. L’analogia con gli studi neuropsichiatrici ed in particolare il concetto di allucinosi uditiva, è proposto dagli autori per definire l’acufene. Secondo gli autori l’ acufene è un’allucinosi uditiva e analogamente, la vertigine un’allucinosi spaziale. Quale definizione dareste?...

Paziente maschio, 50aa. Studia e suona lo stesso strumento a fiato dai 16 aa. Carriera professionale soddisfacente da circa 30aa. Nega patologie di sorta, nega allergie. Occasionale Herpes labiale nei periodi di maggiore attività, non allergico nickel. 5 aa fa in periodo di grande stress lavorativo, compare un fluttuante senso di tumefazione base lingua-velo, che poi “sparisce” ma compare costante difficoltà a suonare nel registro medio-basso “Dal fa in giù non riesco a fare uscire le note se non forzando tantissimo” (diaframma- sterno) , non controlla una postura tonica lingua/labbra/buccinatore sin. “Lo staccato è un disastro, il legato è brutto”. Impossibile il movimento a bacio nel calare da frequenze acute a gravi : diventava impossibile di conseguenza la flessibilità. Riferisce parestesia costante emilabbro inferiore sin. Nega problemi nella masticazione e deglutizione; occasionali difficoltà aspecifiche nel parlato. Compare difficoltà al controllo emilabbro inferiore per tremore e ipotonia. Nell’arco di questi anni : vengono estratti due molari in emiarcata inf sin; EMG buccinatori e muscolatura labiale negativa; exeresi sottomandibolare sinistra per alcune minute calcificazioni. Tutto sempre senza beneficio e con pregiudizio netto per la carriera. Quali ipotesi? Quali indagini ?? Quali distretti osservereste?...